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(g.l.) E dopo la simpatica “parentesi” dedicata alla Festa della Verza di Feletto Umberto, Dino Persello torna in Carnia, terra che da sempre ama pur essendo di origini pede-collinari. Per domani, 1 febbraio, alle cinque del pomeriggio (ingresso libero), dà infatti appuntamento a Forni di Sotto, nella sala consiliare, dove proporrà una nuova puntata della sua “Cjargna Curiosa”, spettacolo che ha come sottotitolo “Int, Custums, Tradizions, Teritori – La curiositât e je la palestre de anime”, che tradotto significa: gente, costumi, tradizioni e territorio, la curiosità è la palestra dell’anima. Come in altre precedenti occasioni, ospitate sempre nei paesi della montagna carnica, con l’apprezzatissimo attore ci sarà Livia Sala, mentre la “colonna sonora” sarà interpretata dalle fisarmoniche e dai violini de I Petris, una “famiglia che suona” e che spesso accompagna i suoi spettacoli. Anche la proposta di domani rientra nel progetto “Contà la Cjargna” curato dalla Comunità di montagna della Carnia assieme allo scrittore e narratore sandanielese.
Come si diceva, Dino Persello è stato applaudito pochi giorni fa – nella ricorrenza di Sant’Antonio Abate – al Teatro Maurensig di Feletto, appunto in occasione dell’annuale sagra dedicata alla popolare orticola invernale che insaporisce le nostre tavole sposandosi a meraviglia con le carni suine e un ottimo bicchiere di vino. Durante il consueto convegno, l’attore friulano ha preso la parola proponendo un simpatico, e pure commovente, “quadretto” della sua difficile infanzia a Dignano, in riva al Tagliamento, quando era in un’ansiosa, e purtroppo insoddisfatta, ricerca del collodiano “paese dei balocchi”.

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In copertina, Dino Persello alla recente Festa della Verza di Feletto.

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